Storia della Sezione A.N.A. di Gorizia

foto storica
Foto storica di un'uscita degli alpini della Sezione di Gorizia. Periodo storico anni trenta.

Gorizia, parte dell'Austria-Ungheria fino alla fine della Grande Guerra, non ebbe chiaramente reduci Alpini che potessero fondare in città una Sezione A.N.A. come stava accadendo dopo il 1919 nelle altre zone di reclutamento alpino.
A dire il vero, alcuni volontari irredenti originari della città, il Tenente Piero Bozzini, il Capitano Mario Camisi, il Tenente Pietro Fillak, il Capitano Emilio Mulitsch e il Capitano Luigi Villat, combatterono per l'Italia arruolati nelle Truppe Alpine (e furono poi tra i primi soci della neonata Sezione) ma l'idea di fondare una Sezione A.N.A. a Gorizia venne a due piemontesi, Angelo Milano e Federico Carlevaris e un friulano, Cleto Cosmi.
Era il Settembre 1923 quando l'idea prese concretezza nella sala dell'Unione Schermistica Goriziana.
L'invito alla riunione fu del Colonnello Remigio Perretti, Comandante del 9° Alpini: vi convennero alpini in congedo (pochi) ed alpini alle armi (molti). Erano gli ufficiali in servizio permanente effettivo del 9°. La loro entusiastica adesione prima, il loro appoggio morale e materiale poi, fu la conferma di quell'affiatamento che era venuto stabilendosi tra Alpini e popolazione, sorto spontaneamente al loro prima apparire in città e che durò finche ci furono Alpini a Gorizia. I "bocia" stavano per arrivare qualche anno dopo: l'obbligo del servizio militare, per gli isontini, era appena cominciato.
Pietro Menghi venne eletto primo Presidente. Seguirono Federico Carlevaris a più riprese, Angelo Milano, Paolo Barbasetti e fino all'8 Settembre 1943, Enrico Matighello. Il primo segno di vivacità della Sezione, a pochi mesi dalla nascita, fu la "Veglia Verde" del Febbraio 1924. La prima di una lunga serie di vasta risonanza tra la popolazione, sempre singolari per il "look", sempre di gremita e scelta partecipazione.
Dopo la parentesi della Seconda guerra mondiale, la Sezione di Gorizia - intitolata al Tenente Pietro Colobini, goriziano, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria, caduto sul Fronte greco il 10 marzo 1941 - fu ricostituita nel 1946: nel corso del primo anno si seguirono alla presidenza, per brevi tempi, Angelo Milano, Italo Querini, Ubaldo Ingravalle. Dal 1947 al 1979 la lunga fruttifera presidenza del dr. Italo Querini. Dal 1980 al 1995 la Sezione fu retta dal Gen. Sergio Meneguzzo al quale seguirono il Col. Gastone Marizza fino al 2001,  Guerrino Canola fino al 2004, Franco Braida fino al 2009  e Renato Cisilin fino a maggio 2011, quando venne eletto Consigliere nazionale. Da allora Presidente della Sezione è Paolo Verdoliva.
Nel 1951 la Sezione ospitò, a Gorizia, la 24^ Adunata Nazionale, sostenendo tutto l'onere finanziario e riprendendo la serie dopo l'interruzione del 1950. Il ricavato venne utilizzato per acquistare lo stabile di via Morelli che dal 1959 è la Sede della Sezione. Nel 1987, in occasione del 40° anniversario del ritorno di Gorizia all'Italia, con la definizione dei confini del 1947, Gorizia ospitò il Raduno Triveneto e la 7^ Adunata Nazionale della "Julia".
Tra le moltissime iniziative sezionali e dei Gruppi realizzate nel Secondo dopoguerra, vanno ricordate lo scoprimento del monumento all'Alpino della Divisione "Julia", presso il Parco della Rimembranza di Gorizia, il 24 maggio 1959, fatto dalla vedova della M.O.V.M. Paolo Signorini, comandante del 6° Reggimento Alpini in Russia, alla presenza del Generale Umberto Ricagno, comandante dell'eroica Divisione sul Fronte russo, e di numerose Medaglie d'Oro, tra cui Franco Magnani.
Momenti importanti per la vita della Sezione sono la Salita al Monte Nero, nel mese di giugno, a ricordo della conquista da parte degli Alpini del 3° Alpini nel 1915, organizzata in collaborazione con la Sezione di Cividale del Friuli, e la Fiaccola Alpina della Fraternità, nata nel 1957, che unisce in occasione delle celebrazioni del mese di novembre i cimiteri di guerra della Regione, partendo da Timau il 1° novembre, sosta al Sacrario di Oslavia per ripartire il 4 novembre e arriva ad accendere i bracieri del Sacrario dei Centomila di Redipuglia.
Non va dimenticata l'opera di ricostruzione del Friuli dopo il terremoto del maggio 1976, con l'intervento presso il Cantiere di Attimis di tantissimi Alpini in aiuto ai “fradis furlans”. Nel 1984 nasce ufficialmente il giornale sezionale, "Sotto il Castello".
Nell’ottobre 2008, grazie ad un accordo di collaborazione con la Provincia di Gorizia ed i Musei Provinciali, unica realtà di collaborazione tra una Associazione d’arma, l’A.N.A., e la Provincia ha visto aprirsi una bella realtà museale, la mostra permanente dal titolo “ALPINI a GORIZIA”, sita nei Musei Provinciali di Borgo castello.
Attualmente la Sezione di Gorizia conta 15 Gruppi presenti sul territorio della Provincia di Gorizia e circa un migliaio di Soci.